
Prestiti a tasso fisso
Con la locuzione "mutuo a tasso fisso" ci si riferisce alla tipologia di mutuo ipotecario meno complessa; si tratta del caso in cui la percentuale d'interesse da destinare all'istituto finanziario rimane fissa per tutta la durata del contratto di mutuo e non è condizionata in alcun modo dalle fluttuazioni dei mercati. La scelta di un mutuo di questo tipo comporta un evidente vantaggio: il mutuatario può sapere fin dall'inizio quanto dovrà corrispondere per ciascuna rata e può amministrare in modo ottimale i propri investimenti futuri. Il calcolo del tasso di interesse di questo genere di mutui si compie basandosi su 2 parametri essenziali, ovvero il tasso IRS e lo "spread", praticato dall'ente che concede il finanziamento. Per calcolare il tasso finale che dovrà essere corrisposto alla banca occorre esaminare quanto vale il tasso IRS (parametro di mercato che viene divulgato quotidianamente dai giornali finanziari) in rapporto alla durata del mutuo scelto, e sommarvi lo "spread" bancario Quindi, qualora un individuo sia intenzionato a stipulare un mutuo della durata di 20 anni, ipotizzando che il tasso IRS a 20 anni in quel momento equivalga a 4, 05%, e lo spread sia pari a 1, 43%, il tasso fisso da corrispondere sarà equivalente al 4, 05% (tasso IRS) + 1, 43% (spread bancario)= 5, 48% (tasso finale applicato).
